La storia narrata da Abyssus Sibyllae ha inizio a Norcia, in Umbria, nel meraviglioso scenario del Parco dei Monti Sibillini, tra le vetrine scintillanti ricolme di salumi prelibati e di tartufi dall’inebriante sentore. È qui che il protagonista del romanzo entra in contatto con una leggenda antica, ancora oggi viva nel territorio e nelle fonti storico-letterarie: la leggenda della Sibilla.
Nell’impervio territorio posto tra l’Umbria e le Marche si erge infatti una montagna, il cui nome è “Monte della Sibilla”. Sulla cima del monte è posta una grotta, il cui ingresso è ormai crollato da secoli. La leggenda vuole che, sotto la montagna, si nasconda un regno meraviglioso, fatto di palazzi e giardini, dimora di una fata e sacerdotessa chiamata, come le profetesse del perduto mondo classico, Sibilla.






